Trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo: il percorso della futura linea 2 della metropolitana a Torino si snoderà tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo, per allungarsi a sud ovest fino a Orbassano e, a nord est, raggiungere San Mauro, con una deviazione da via Bologna. È questo – tra le sette ipotesi selezionate dagli ingegneri del RTP Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con a capo Systra che si era aggiudicato la gara per la progettazione – lo scenario trasportistico risultato più performante per la realizzazione dell’infrastruttura al termine della comparazione che ha esaminato domanda potenziale, costi – benefici, sostenibilità ambientale ed economico finanziaria.

 

Già al termine delle attività preliminari alla progettazione le cui risultanze erano state presentate alla cittadinanza nel corso di due incontri pubblici nel mese di giugno i tecnici di Systra avevano ipotizzato modifiche al tracciato originariamente previsto dal bando. L’obiettivo è di massimizzare la capacità trasportistica del percorso, con un fondamentale incremento del bacino potenziale di utenti.

 

La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bolognae imboccherà l’ex trincerone raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti(circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo.

 

Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. “Al Ministero chiederemo di finanziare tutta la linea il cui costo raddoppierà da quello inizialmente previsto e potrebbe sfiorare i tre miliardi di euro – dichiara l’assessora Lapietra – . L’obiettivo è ottenere i finanziamenti entro settembre del 2019 e mettere a bando l’opera entro il 2021”.

 

IL TRACCIATO