La I Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato ieri sera gli emendamenti 6.24 a firma Colucci e altri e 6.29 a firma Mirabelli e altri, identici, al Decreto Legge in oggetto che oggi va in Aula per l’approvazione definitiva e, successivamente, andrà alla Camera dei Deputati per la sua conversione in legge.

Come noto, l”articolo 6 comma 8 del Decreto disponeva che: “Al fine di allineare le scadenze delle concessioni per commercio su aree pubbliche garantendo omogeneità di gestione delle procedure di assegnazione, nel rispetto dei principi di tutela della concorrenza, il termine delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto è prorogato al 31 dicembre 2018.”


Gli emendamenti identici che sono stati invece approvati stabiliscono che: “Al fine di allineare le scadenze delle
concessioni di commercio su aree pubbliche garantendo omogeneità di gestione delle procedure di assegnazione, il termine delle concessioni in essere alla data di entrata in vigore della presente disposizione e con scadenza
anteriore al 31 dicembre 2018 è prorogato fino a tale data. Le amministrazioni interessate, che non vi abbiano già provveduto, devono pertanto avviare le procedure di selezione pubblica, nel rispetto della vigente normativa dello Stato e delle Regioni, al fine del rilascio delle nuove concessioni entro la suddetta data. Nelle more degli
adempimenti da parte dei Comuni sono comunque salvaguardati i diritti degli operatori uscenti.”

Dalla comparazione fra i due testi è agevole ricavare:

– La proroga interessa le sole concessioni in scadenza il 7 maggio 2017, il 4 luglio 2017 e tutte quelle che
sarebbero andate in scadenza nel 2018. Restano quindi escluse le concessioni in scadenza nel 2019 e nel
2020.


– La decorrenza delle nuove concessioni è fissata, per tutti, al 1 gennaio 2019.

– Le amministrazioni che non avessero già provveduto all’avvio delle procedure di selezione debbono avviarle
(e completarle) entro il 31 dicembre 2018.

– Pur non prevedendo espressamente disposizioni per le procedure avviate, si ritiene che esse mantengano la
loro validità con il rilascio delle concessioni ad efficacia differita e cioè dal 1 gennaio 2019. Nelle more sono
fatti salvi i diritti degli operatori uscenti.


– Le procedure di selezione dovranno svolgersi nel rispetto della normativa prevista dallo Stato e dalle Regioni (cioè l’Intesa e le sue declinazioni regionali).